Terapia EMDR Milano

L’EMDR (dall’inglese Eye Movement Desensitization and Reprocessing, Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i Movimenti Oculari) è una tecnica  terapeutica piuttosto recente, utilizzata per il trattamento del trauma e delle problematiche legate allo stress, soprattutto allo stress traumatico.
L’EMDR si focalizza sul ricordo dell’esperienza traumatica ed è una tecnica completa che utilizza i movimenti oculari o altre forme di stimolazione alternata destro/sinistra per trattare disturbi legati direttamente a esperienze traumatiche o particolarmente stressanti dal punto di vista emotivo. Fondamentale è l’esposizione, attraverso le libere associazioni, a ricordi, immagini e pensieri angoscianti o emotivamente dolorosi.

Già dopo poche sedute di EMDR presso lo studio di Milano, i ricordi disturbanti legati all’evento traumatico hanno una desensibilizzazione, perdono cioè la loro carica emotiva negativa. Il cambiamento è molto rapido, indipendentemente dagli anni che sono passati dall’evento. L’immagine cambia nei contenuti e nel modo in cui si presenta, i pensieri intrusivi in genere si attutiscono o spariscono, diventando più adattivi dal punto di vista terapeutico e le emozioni e sensazioni fisiche si riducono di intensità. L’elaborazione dell’esperienza traumatica che avviene con l’EMDR permette al paziente, attraverso la desensibilizzazione e la ristrutturazione cognitiva che avviene, di cambiare prospettiva, cambiando le valutazioni cognitive su di sé, incorporando emozioni adeguate alla situazione oltre ad eliminare le reazioni fisiche. Questo permette, in ultima istanza, di adottare comportamenti più adattivi.
Dal punto di vista clinico e diagnostico, dopo un trattamento con EMDR il paziente non presenta più la sintomatologia tipica del disturbo post-traumatico da stress, quindi non si riscontrano più gli aspetti di intrusività dei pensieri e ricordi, i comportamenti di evitamento e l’iperattivazione neurovegetativa nei confronti di stimoli legati all’evento, percepiti come pericolo. Un altro cambiamento significativo è dato dal fatto che il paziente discrimina meglio i pericoli reali da quelli immaginari condizionati dall’ansia.


Si sente che veramente il ricordo dell’ esperienza traumatica fa parte del passato e quindi viene vissuta in modo distaccato. I pazienti in genere riferiscono che, ripensando all’evento, lo vedono come un “ricordo lontano”, non più disturbante o pregnante dal punto di vista emotivo.
Dopo l’EMDR il paziente ricorda l’evento ma il contenuto è totalmente integrato in una prospettiva più adattiva. L’esperienza è usata in modo costruttivo dall’individuo ed è integrata in uno schema cognitivo ed emotivo positivo. Cioè il paziente realizza le connessioni di associazioni appropriate, quello che è utile è appreso ed immagazzinato con l’emozione corrispondente ed è disponibile per l’uso futuro.


L’EMDR può essere utilizzato con pazienti che richiedono espressamente un lavoro focalizzato su “quel” ricordo, “quel” trauma (catastrofi, lutti, malattie, ecc…) o all’interno di un lavoro psicoterapeutico più ampio, qualora ricordi disfunzionali di eventi traumatici impediscano alla terapia di evolvere. Sicuramente l’EMDR, all’interno di un lavoro di tipo psicoanalitico, “velocizza” il processo di conoscenza e cambiamento di sé proprio per le sue caratteristiche di praticità: l’EMDR, ove è possibile applicarlo, riesce in tempi brevi ad arrivare al nodo del problema.

Per un maggior approfondimento consiglio di andare sul sito dell’Associazione EMDR Italia 

Questo sito utilizza i cookie tecnici, per le statistiche e di terze parti. NON utilizza cookie di profilazione. Puoi avere i dettagli visitando l’informativa estesa sui cookie
Informativa estesa cookie
Informativa Privacy.